Laura scrisse una lettera per amore.
Per amore è complemento di scopo o di causa?
A questa domanda non voglio nè posso rispondere, ma oggi, di fronte alla questione, la classe si è divisa come le acque del Mar Morto quando è passato Mosè.
Alcuni dicevano che è l'amore che muove Laura a scrivere, quindi è complemento di causa.
Altri, invece, hanno pensato che Laura scrivesse a fini amorosi: complemento di scopo.
Poi c'erano quelli 'gnuranti che manco sapevano cosa stessimo dicendo.
"Ragazzi, lasciamolo nell'ambiguità. Questa non è logica, è poesia."
Per fortuna le verifiche di grammatica sono andate bene.
Diciamo pure che sono felice. Sono felice perchè anche se questo mestiere oggi come oggi sembra un po' da sfigati, è bellissimo. E' bellissimo essere guardati negli occhi in modo diretto, sentire che i ragazzi ti ammirano, che quando spieghi la rivoluzione americana o la Primavera di Praga, sono incantati... Che magari non sanno le date, ma quando chiedi: "Perchè, secondo voi, è importante sapere queste cose?", loro non esitano a lanciare in aria le mani e a darti risposte così profonde da toglierti il fiato.
Oggi, uno scapestrato è intervenuto dicendomi che lui ha capito la differenza tra essere e apparire quando, mentre tornavamo in classe, mi sono fermata a parlare con un muratore macedone che stava sistemando un muro della scuola.
"Ad un primo sguardo, lo si potrebbe giudicare ignorante. Ma quando si è messo a parlare della storia dell'impero turco siamo rimasti affascinati dalla sicurezza con cui la esponeva."
A volte rimane qualcosa in loro, un germoglio che forse crescerà o magari perirà, ma il rischio non mi fa paura, se penso che c'è una possibilità sola che nasca una pianta.
E a volte si innalzano querce di sapienza millenaria nei loro cuoricini.
mercoledì 17 marzo 2010
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Che bel post...
RispondiEliminaProbablimente restano incantati perchè tu sei brava a raccontargli la Storia. A fargliela capire e non tenti solo di inculcargliela con date e dati mnemonici.